Il tempo nella vita e nel lavoro: come lo strutturiamo e cosa ci racconta di noi

C’è un modo in cui “stiamo nel tempo” – e dice molto di noi

Hai mai notato come alcune giornate volano e altre sembrano trascinarsi per ore? O come certe relazioni ti fanno sentire leggero e presente, mentre altre ti lasciano svuotato o confuso? Tutto questo ha a che fare con come strutturiamo il tempo – e, secondo l’Analisi Transazionale di Eric Berne, ogni scelta ha un significato profondo.

Il tempo non è solo ciò che misuriamo con l’orologio. È lo spazio emotivo e relazionale in cui viviamo, giorno dopo giorno. E imparare a riconoscere come lo abitiamo è un passo verso vite più consapevoli, relazioni più vere, e anche una maggiore serenità nel lavoro.

Ogni essere umano ha un bisogno di struttura, ovvero la necessità di organizzare il proprio tempo in modo che abbia senso. Non solo: il modo in cui lo facciamo svela la nostra personalità, i nostri bisogni, e anche le nostre ferite.

Perché abbiamo bisogno di dare forma al nostro tempo

Immagina una giornata completamente vuota. Nessun appuntamento, nessuno che ti cerca, nessun obiettivo. Per qualcuno può sembrare il paradiso… ma dopo qualche ora, spesso arriva un senso di vuoto, di inquietudine.

Per Berne, il tempo ha bisogno di struttura emotiva e relazionale. Senza di essa, ci sentiamo persi. Così, anche senza accorgercene, iniziamo a organizzare le nostre ore in base a sei modalità, ognuna con un significato preciso.

Le sei modalità con cui diamo forma al nostro tempo

1. Isolamento – Quando abbiamo bisogno di staccare

Certe volte, dopo una giornata intensa, ci chiudiamo in camera, spegniamo il telefono, e ci immergiamo in un libro o in una serie TV. È il tempo dell’isolamento, e ha una funzione protettiva. Serve a rigenerare, a ritrovare il centro.

Ma se diventa abitudine costante, se diventa rifugio, può trasformarsi in solitudine emotiva. Lo vedi quando non chiami più nessuno, quando preferisci il silenzio anche se ti manca qualcuno.

2. Rituali – I piccoli gesti che danno sicurezza

Pensa al buongiorno scambiato con il barista ogni mattina. O al pranzo della domenica con la famiglia. Sono rituali: prevedibili, rassicuranti, ci fanno sentire parte di qualcosa. Anche nel lavoro sono fondamentali. Il saluto all’inizio di una riunione, la pausa caffè condivisa. Senza rituali, il lavoro diventa freddo e impersonale.

3. Passatempi – Quando parliamo del tempo… per parlare di noi

“Allora, come è il tempo da te?” Quante volte iniziamo così una conversazione? I passatempi sono quei momenti di scambio leggero, in cui ci si annusa, si testano i confini. Parliamo di sport, cucina, film – ma in realtà stiamo cercando connessione senza rischio.

Sono utili, specie tra persone che non si conoscono ancora bene. E possono diventare il ponte verso relazioni più profonde.

4. Attività – Il tempo della costruzione

Il lavoro, lo studio, cucinare, fare la spesa: tutte attività. Sono il modo più visibile di occupare il tempo. Ma non sono solo produttive: danno senso alla nostra identità. Quando fai un progetto che ami, o aiuti qualcuno, o crei qualcosa con le mani, ti senti valido, efficace, vivo. Ma attenzione: se diventano l’unico modo per sentire valore, rischiano di schiacciarti.

5. Giochi psicologici – Le trappole relazionali che si ripetono

Ti è mai capitato di sentirti sempre “quello che si sacrifica” o “quello che tutti deludono”? Berne ha descritto i giochi psicologici come schemi relazionali ripetitivi e spesso inconsci. Sono come piccoli drammi in tre atti, che ci lasciano sempre insoddisfatti, anche se sembrano iniziare bene. Usiamo questi giochi per ottenere riconoscimento, ma in modo disfunzionale.

6. Intimità – Il tempo della verità

Quando parli con un amico del tuo dolore senza sentirti giudicato. Quando ti perdi negli occhi di qualcuno e ti senti al sicuro. Quando ridi fino alle lacrime con chi ami. Quella è intimità. È rara, fragile, e potente. Richiede presenza, coraggio, autenticità. Ma nutre l’anima come niente altro.

E nel lavoro, come strutturi il tempo?

Oggi il lavoro è sempre più fluido: orari flessibili, home working, connessioni digitali. Ma se non stiamo attenti, perdiamo ritmi, confini, relazioni. Un consiglio? Osserva quanto tempo dedichi ogni giorno a:

  • Rituali: li hai persi? Puoi crearne di nuovi?
  • Attività: ti senti connesso a ciò che fai?
  • Passatempi: hai momenti leggeri con i colleghi?
  • Intimità: hai mai condiviso davvero come ti senti?

E nella vita privata? Stai trovando il tuo equilibrio?

Molte persone vivono giornate intere tra attività e passatempi, ma sentono la mancanza di momenti veri, profondi, intimi. O, al contrario, fuggono nel silenzio e si dimenticano degli altri.

Ritrovare equilibrio tra le sei modalità è come danzare con se stessi: un po’ di solitudine, un po’ di connessione, un po’ di leggerezza, un po’ di azione… tutto serve, se è consapevole.

Cosa dice di te il modo in cui vivi il tempo?

Forse sei quello sempre indaffarato. O quello che ha mille contatti ma pochi legami veri. O quello che si sente spesso “fuori posto”.Osservare come usi il tuo tempo può diventare uno specchio potente. Ti mostra cosa cerchi davvero, cosa temi, e da dove vieni.

Come iniziare a cambiare: piccoli passi di consapevolezza

  • Tieni un diario: annota ogni sera dove hai passato il tuo tempo emotivo.
  • Chiediti: quale di queste sei modalità domina la mia giornata?
  • Sperimenta: inserisci una piccola dose di intimità, un nuovo rituale, un passatempo con un collega.

I doni di una buona strutturazione del tempo

Quando il tuo tempo è vario, umano e sentito:

  • Ti senti più leggero e motivato
  • Le relazioni diventano più vere
  • L’ansia cala, l’energia cresce
  • Il lavoro diventa meno fatica e più espressione

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Il modo in cui vivi il tuo tempo parla di te, delle tue emozioni, delle tue abitudini relazionali e del tuo profondo desiderio di essere visto, ascoltato, accolto.

👉 Non c’è un modo giusto o sbagliato. C’è solo il modo giusto per te, qui e ora.

👉 Se senti che è arrivato il momento di fare un viaggio dentro di te, contattami. Possiamo farlo insieme.
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“Il modo in cui una persona struttura il suo tempo dice molto di come ha deciso di vivere la propria vita.”
Eric Berne

danielaosterini