Le dinamiche invisibili nei gruppi: Come gestirle per far crescere persone e performance

Approfondisci le dinamiche psicologiche nei gruppi secondo Eric Berne: scopri come gestire coesione, conflitto e leadership per rafforzare le performance del tuo team.

Ogni gruppo – anche il più performante – è attraversato da forze spesso invisibili. Capirle è cruciale per chi guida persone, perché da queste forze dipende la coesione, la produttività e la capacità di affrontare il cambiamento.

Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale, ha individuato tre elementi fondamentali in gioco:

⚡ Le tre forze che agiscono nei gruppi

  1. Pressioni esterne
    Sono eventi o condizioni che arrivano dall’esterno del gruppo e ne mettono alla prova la stabilità: un cambio organizzativo, un nuovo competitor, una crisi. Se il gruppo è coeso, reagisce con compattezza. Altrimenti, può disgregarsi.
  2. Agitazione interna
    Sono dinamiche conflittuali che nascono tra i membri: rivalità, incomprensioni, giochi di potere. Spesso non espliciti, ma potenti. Possono portare a crisi, demotivazione o turnover.
  3. Coesione di gruppo
    È la forza che tiene unito il team. Non si crea per caso, ma si costruisce con cura. Un team coeso è capace di affrontare sfide, adattarsi e rigenerarsi.

🧩 Il ciclo di evoluzione del gruppo

Berne descrive un ciclo di evoluzione di ogni gruppo, composto da quattro fasi. Conoscerle aiuta manager e leader a leggere con più lucidità ciò che accade nel team:

  1. Fase dei rituali
    Le prime interazioni sono formali: ci si conosce, si rispettano le regole. È la fase della cautela, dell’osservazione.
  2. Fase dei passatempi
    Emergono le prime preferenze relazionali, simpatie e alleanze. Le persone iniziano a svelarsi un po’ di più.
  3. Fase dei giochi
    Inizia il “vero” lavoro psicologico: emergono conflitti, copioni relazionali, tentativi di ripetere dinamiche del passato. È una fase delicata, ma necessaria.
  4. Fase dell’intimità
    Se il gruppo riesce ad attraversare il conflitto in modo costruttivo, può emergere la fiducia autentica. Le persone iniziano a comunicare in modo più profondo, aperto e sincero.

🔑 Cosa può fare una leadership consapevole?

  • Riconoscere le fasi e adattare il proprio stile di guida.
  • Favorire la chiarezza su ruoli, obiettivi e regole del gioco.
  • Accogliere il conflitto come parte naturale della crescita.
  • Curare lo spazio fisico e simbolico: anche la disposizione delle sedie in una riunione comunica messaggi di potere e inclusione.
  • Guidare con autenticità: il leader ha una posizione diversa dal gruppo e ha il compito di mantenerne l’equilibrio. Non serve fingere “parità”: serve esercitare la responsabilità.

📈 Conclusione

Capire le dinamiche di gruppo, anche nelle loro sfumature più psicologiche, non è un lusso riservato alla psicoterapia: è una competenza strategica per ogni manager. In un contesto dove le organizzazioni sono sempre più fluide e complesse, saper leggere e orientare un gruppo può fare la differenza tra un team che lavora insieme e uno che semplicemente lavora accanto.

danielaosterini