Il gruppo come risorsa strategica: Cosa insegna la psicologia del lavoro alle organizzazioni
Scopri come le dinamiche dei gruppi, secondo l’Analisi Transazionale di Eric Berne, possono migliorare la leadership, la comunicazione e la coesione nei team di lavoro.
Lo psicologo Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale, ha posto il gruppo al centro della sua teoria: per lui, osservare le interazioni tra persone in un contesto di gruppo è uno dei modi più efficaci per comprendere comportamenti, decisioni e relazioni.
Queste intuizioni, nate nel contesto della psicoterapia, sono preziosissime anche per chi guida o gestisce persone.
📌 La struttura del gruppo: pubblica e privata
Ogni gruppo ha due livelli fondamentali:
- La struttura pubblica: ciò che è visibile dall’esterno, come ruoli, spazi, regole, gerarchie.
- La struttura privata: ciò che ogni membro percepisce e immagina del gruppo, spesso in modo inconsapevole.
Immagina un team di lavoro: la struttura pubblica è fatta di organigrammi, riunioni, ruoli e procedure. Ma ogni componente del team ha anche una propria visione soggettiva del gruppo: chi sente di appartenere davvero, chi si percepisce esclusə, chi vive la leadership come autorevole o minacciosa.
Entrambe le dimensioni – pubblica e privata – influenzano profondamente il clima interno e i risultati.
🧭 Confini e ruoli: perché servono (anche nel business)
Berne ci ricorda che un gruppo esiste davvero quando ha confini chiari e almeno due ruoli distinti: chi guida (leader) e chi partecipa (membri). I confini servono a:
- distinguere chi è parte del gruppo da chi è esterno,
- definire le responsabilità di chi guida rispetto a chi partecipa,
- proteggere il gruppo da interferenze, sia interne che esterne.
Questa chiarezza è fondamentale anche nelle aziende. Un team senza confini chiari rischia di perdere identità, motivazione e coesione.
E non basta una struttura formale: ogni persona interpreta a modo suo il gruppo, in base alla propria storia, aspettative e bisogni. La leadership deve quindi saper ascoltare e orientare anche queste dimensioni più “invisibili”.
👁️ L’impatto dell’immaginario
Ogni gruppo nasce prima come immagine nella mente di chi lo crea. Berne chiama questa rappresentazione “imago di gruppo provvisoria”: un mix tra aspettative, esperienze passate e desideri. Anche i manager, spesso senza rendersene conto, proiettano su un team una certa idea di come dovrebbe funzionare, e viceversa i membri del team proiettano aspettative sul o sulla leader.
Nelle organizzazioni, comprendere queste proiezioni permette di:
- prevenire conflitti,
- guidare il cambiamento,
- rafforzare la fiducia e l’ingaggio.
🔜 Nel prossimo articolo esploreremo le dinamiche interne, le forze che possono disgregare o rafforzare un gruppo e come costruire contesti coesi e resilienti.